Ci ispiriamo al micelio, l'intelligenza collettiva del bosco: invisibile ma essenziale, connette organismi diversi, distribuisce nutrienti e rigenera gli ecosistemi.
Allo stesso modo, vogliamo favorire connessioni tra comunità, territori e istituzioni e trasformare le sfide delle transizioni ecologiche, sociali ed economiche in opportunità di rigenerazione condivisa. Il nostro sguardo è rivolto alle aree interne, ai territori montani, ai piccoli comuni e ad altri contesti spesso marginalizzati.
Insieme, sviluppiamo attività di ricerca, laboratori, processi partecipativi e progetti territoriali.
Ci siamo incontrati durante il dottorato in Pianificazione Urbana e Politiche Territoriali (Urban Planning, Design and Policy) al Politecnico di Milano, lavorando su territori e questioni diverse ma attraversati dagli stessi nodi: disuguaglianze, marginalità, transizioni incompiute. Da questa convergenza nasce Micelia, per mettere a sistema competenze e interessi e trasformarle in azione condivisa.

Con un dottorato in studi e pianificazione territoriale, le sue ricerche si collocano all'intersezione di più discipline, incluse la sociologia, le scienze politiche e gli studi territoriali. Cerca di comprendere i luoghi e i processi sociali che li attraversano partendo dall'esperienza vissuta di chi li abita. Si è occupata di digitalizzazione, lavoro culturale e creativo, forme precarie del lavoro e benessere lavorativo, in città e in aree interne e montane. Combina metodi qualitativi e quantitativi e ha collaborato con università e centri di ricerca in Italia, Grecia, Regno Unito e Spagna.
Con un dottorato in pianificazione territoriale, lavora alla rigenerazione di territori montani e marginalizzati. Crede che rigenerare un territorio significhi prendersi cura delle persone e degli ecosistemi che lo abitano in maniera integrata. Lavora su agricoltura, filiere locali, paesaggio, mobilità lenta e servizi per comunità che invecchiano, animando processi territoriali e contribuendo alla costruzione di politiche pubbliche dalla scala locale a quella regionale.

Con un dottorato in pianificazione e politiche urbane climatiche e uno sguardo attento a chi viene spesso trascurato, tra umani e non umani, lavora per costruire forme di coesistenza più giuste, sicure e vitali. Alla ricerca sulle politiche di contrasto e adattamento ai cambiamenti climatici, incluse le nature-based solutions, ha unito esperienze di consulenza, facilitazione e progettazione partecipata, in Italia e all'estero, con amministrazioni locali, organizzazioni non profit e reti europee.

Da sempre con un forte interesse per la mobilità sostenibile e le transizioni verso spazi pubblici giusti e inclusivi. Originario di Siviglia, dove aveva intrapreso una carriera da modellista del traffico e progettista di infrastrutture, si è trasferito in Italia per dedicarsi alla ricerca sulla car dependence, tema del suo dottorato. Porta competenze di programmazione e GIS per la produzione di indicatori spaziali e l'analisi dell'accessibilità. Una delle sue passioni è la bicicletta, che dalla sua base al Lago Maggiore lo ha portato a pedalare in dieci paesi.

Nei suoi ambiti di ricerca pone l'attenzione sulle dinamiche demografiche e socioeconomiche che attraversano i territori, specie le aree interne e quelle cosiddette "di mezzo". Ha esperienza nello studio delle dinamiche turistiche e della loro gestione, in particolare nella concertazione tra pubblico e privato. Ha seguito la progettazione di studi economico-demografici per piani di governo del territorio e l'accompagnamento delle amministrazioni in politiche pubbliche come la SNAI. Usa la cartografia digitale come forma comunicativa alla base della cooperazione inter-istituzionale.